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QUALE ARTE?

Lo Specchio

 

 

Amici, che leggete questo blog, quando è di vostro gradimento ed interesse, vi prego di intervenire con i vostri commenti. Lo scopo dei post è quello di far partire una discussione sull’arte, una discussione un po’ particolare. Non solo l’arte come un fenomeno artistico, sociale e commerciale con la sua filosofia di esistere per conto suo, del quale si deve prendere atto e accettarlo sempre e comunque, se non per le ragioni di bon ton o per il desiderio di essere in riga con i più raffinati nel gusto  e nel comprendere l’arte. Si vuole anche parlare dell’arte con la quale entriamo in contatto nella nostra vita privata, o del artistico del ambiente che noi cerchiamo di creare intorno a noi come un riflesso della nostra personalità, sensibilità e le nostre aspirazioni estetiche per un conforto personale.

 

Con questo no si vuole opporre qualcosa all’arte delle tendenze promosse dalla critica di avanguardia, dei musei, delle grandi gallerie e delle aste importanti. Bensì si vuole adottare una prospettiva dell’arte diffusa nella vita quotidiana, del artistico che noi reclamiamo per noi stessi. Al contrario ci saranno tentativi di mettere in luce i legami della pratica e del bisogno diffuso dell’arte e dell’artistico con le tradizioni delle quali siamo parte, della stessa storia dell’arte, compreso i fenomeni contemporanei più recenti. Tutto ciò allo scopo di provare a chiarire il nostro posto nei fenomeni più grandi che ci condizionano e mettono alla prova le nostre certezze sul ciò che definisce il nostro rapporto intimo con l’estetico, oppure, chiamiamolo con il suo nome, il bello.

 

Dietro questa iniziativa sta una lunga storia personale di attività artistica. Le immagini che pubblico nei post o possono essere viste nel sito non vogliono essere illustrazioni di ciò che si scrive, quanto una condivisione di ciò che si produce sotto il segno dell’arte o dell’artistico. E’ difficile o quasi impossibile dare una lettura precisa ed esaustiva di una opera d’arte. Non c’è neanche bisogno di tentare questo arduo compito. Il contenuto del messaggio o dei messaggi di un quadro, e codificato in un linguaggio dai termini imprecisi, approssimativi, allusivi e talvolta contraddittori. E proprio questo è il vero contenuto dell’opera d’arte. Non è importante la testimonianza dell’artista sul suo intento. Molto più significative sono le preoccupazioni, i pensieri, non necessariamente collegati con il suo lavoro concreto – elementi che concorrono a dare un proprio significato all’opera che stiamo contemplando o che vogliamo che faccia parte del nostro spazio intimo personale.